Il potere e le monadi di Leibniz
Vi chiederete cos'ha in comune il potere con la monade di Leibniz . Cari lettori, molto più di quello che potete immaginare.
C'è una foto del 4 aprile 1982 che non smette di parlarci. Ritrae centomila persone sfilare a Comiso, un piccolo paese siciliano trasformato improvvisamente nel centro della geopolitica nucleare.
Tra quella folla, camminavano fianco a fianco due giganti della storia siciliana e italiana: Pio La Torre e Leonardo Sciascia.
Oggi, con un'Europa che torna a contare i carri armati e a discutere di atomica come fosse un'opzione burocratica, quel giorno a Comiso sembra una profezia dimenticata. Pio La Torre non sfilava per un pacifismo astratto; sfilava perché capiva che una Sicilia ridotta a "portaerei nucleare" era una Sicilia svuotata di sovranità e offerta come bottino alla speculazione mafiosa. La sua lotta era per la Pace del Diritto, non per la tregua del terrore.
Sciascia ci ricordava che l'uso della ragione è l'unico antidoto alla follia bellica. Se oggi vogliamo onorare la memoria di La Torre, dobbiamo smettere di guardare a Comiso solo come un reperto della Guerra Fredda.
La Pace è la precondizione per la Verità e la Giustizia. Senza di esse, rimane solo un cartello sbiadito da quarant'anni di silenzio.

Vi chiederete cos'ha in comune il potere con la monade di Leibniz . Cari lettori, molto più di quello che potete immaginare.
Che dire di quel il nobile atto di accumulare libri sul comodino che tanto fa arrabbiare chi ci vede solo un inutile accumulo di polvere. I giapponesi hanno un termine bellissimo: Tsundoku. È l'arte di acquistare libri e lasciarli accumulare in pile in giro per casa, spesso senza leggerli subito.