Consigli di lettura

Palermo, 2012. Antonietta Giarrusso, detta Ninni, parruccaia di sessantacinque anni, viene ritrovata uccisa nel suo negozio: a causarne la morte, ventisette colpi inferti con un'arma da taglio. La tragedia è avvenuta di giorno, in pieno centro, in una via pedonale assiduamente frequentata e piena di attività commerciali. Eppure, nessuno ha visto niente.
Sono passati più di dieci anni e c'è chi, in tutto questo tempo, non si è arreso né al silenzio dell'omertà né, tantomeno, al caos investigativo: Daniela, nipote di Ninni. Anche se il tempo ha eliminato tracce e portato via con sé nomi e volti, non è riuscito a cancellare i ricordi che l'autrice serba nel cuore, quelli di una zia che è stata come una madre, che l'ha cresciuta con dolcezza e dedizione. 


L'uomo ha tentato, studiando il ritorno e imitando il ritmo della luna e delle stagioni, di controllare il Tempo e ha inventato il calendario. Insomma, ha provato a sentirsi Dio, dimenticandosi che e stato il Tempo a generare gli dèi. Lorenzo Santi professore in pensione, ritrova per caso questo suo scritto, non ricorda quando e che in occasione ha fatto questa riflessione. Averlo ritrovato coincide con incubi e segnali di una presenza che, come una partita a scacchi, ha mangiato tutte le altre pedine lasciandolo solo sulla scacchiera. La solitudine della pedina è una raccolta di racconti in cui i protagonisti principali sono il tempo e le presenze avvertite, che in realtà sono la personificazione simbolica dei diversi limiti dei singoli personaggi. Scritti in maniera scorrevole e ironica, i racconti dell'antologia invitano a riflettere sulla qualità della nostra vita quotidiana.


"Gesù e Cristo" è un'opera monumentale, frutto di anni di approfondito studio e ricerca, che esplora la figura di Gesù e il mito di Cristo da una prospettiva nuova e illuminante. Vito Mancuso distingue con chiarezza tra Gesù di Nazaret, uomo con una famiglia e legato alla realtà storica, e Cristo, figura divina e figlio del Padre celeste, simbolo di una fede che si è sviluppata nel tempo. Mancuso raccoglie e interpreta le ricerche storiche e teologiche per mostrare come la religione cristiana sia il prodotto di una tradizione che, partendo da eventi reali, si è arricchita di nuove interpretazioni e simbolismi. L'analisi non si limita a separare la Storia dall'Idea, ma sottolinea come queste due realtà siano parte integrante della nostra identità. Il libro si propone così come un viaggio tra storia e teologia, capace di offrire una nuova chiave di lettura della fede cristiana, fondata sull'integrazione tra dimensione storica e spirituale. 


Lipari nel 1902 è un'isola selvaggia, che affonda le radici nel mito e colora d'America il futuro dei suoi figli. Qui le donne sono creature di mare e di terra, pescatrici che conoscono i segreti delle acque turchesi e degli animali che le abitano, che dominano i giri di vento e profumano di sale. Tra loro c'è Agata, una ragazza bellissima e inquieta, che vive con la madre e i fratelli; una famiglia come tante, la sua, spezzata dalla partenza del padre per il Nuovo Mondo in cerca di fortuna. Ha quindici anni, Agata, e non è un'adolescente come le altre dell'isola. C'è chi la chiama majara – strega – ma lei è molto di più: non si limita a curare malanni e malocchio con gli scongiuri, lei ha la capacità di scorgere frammenti di futuro, guarire malattie incurabili e dominare gli elementi. È un dono che le arriva da Eolo, il signore dei venti che proprio a Lipari ha la sua tomba. Accettarlo non è facile per Agata, che sogna una libertà fuori portata per una fimmina e ha appena conosciuto il richiamo irresistibile del primo amore. Ma il dono è una parte di lei che non può cancellare, è un destino, e scoprirne l'origine sarà l'inizio di un viaggio nel suo passato e in quello della sua isola. Ispirandosi alla storia vera, mai raccontata, di una guaritrice di Lipari, Francesca Maccani ha scritto un romanzo potente e suggestivo, che ci immerge nella magia e nelle tradizioni arcane delle Eolie e sa parlarci ancora oggi di passione e rinascita, di fame d'amore e coraggio di cercare la propria strada.